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| Scritto da Gianni Paoletti |
PREVIDENZA COMPLEMENTAREUN FALLIMENTOLa tabella 1 riporta i rendimenti di tre forme di investimento, due reali e una ipotetica. Poniamo che ci siano tre lavoratori che vengono assunti l’1 gennaio del 2000 e che facciano tre scelte diverse. Il primo alla stessa data sceglie di versare il TFR nel fondo pensioni; ipotizzando che il suo fondo abbia una rivalutazione pari alla media di tutti i fondi indicata dalla COVIP (Commissione di Vigilanza Fondi Pensione), alla fine del 2009 si troverebbe quanto versato rivalutato del 25,4% e al 30/6/2010 del 26,2%. Il secondo, invece sceglie di tenersi il TFR, in questo caso la rivalutazione alla fine del 2009 sarebbe pari al 32,2%, e al 30/6/2010 al 33,9%. Come si vede la rivalutazione su 10 anni è significativamente più alta a favore del TFR. Se consideriamo ogni singolo anno possiamo constatare che la rivalutazione di quel singolo anno può veder prevalere il TFR o il fondo, ma se consideriamo il rendimento cumulato a partire dall’inizio del 2000 alla fine di ogni singolo anno non c’è anno in cui non prevalga il TFR. Conosco già le obiezioni: se si sceglie il fondo c’è da considerare l’1% o più a carico dell’azienda (oltre che una quota equivalente a carico del lavoratore) e un sistema fiscale vantaggioso. |



