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| Scritto da Gian Marco Martignoni | ||||
| Mercoledì 24 Novembre 2010 15:14 | ||||
Pagina 1 di 2 Processo Politico a Eros Barone
Nel primo numero della nuova serie della rivista Alfabeta, luglio- agosto 2010, Umberto Eco, segnalando come l’attacco agli intellettuali venga sempre da destra, così conclude il suo intervento d’apertura a questo fascicolo dedicato alla figura e alla funzione degli intellettuali: “ Ed è proprio nel momento in cui rinasce l’uso del termine intellettuale come insulto, e come designazione di chi vuol ficcare il naso in questioni che non dovrebbero riguardarlo, che bisogna rivendicare questo compito di vigilanza proprio dalle funzioni intellettuali, guarda caso, la cosa meno autoreferenziale che esista”. Ringraziando Antonio Di Biase per aver opportunamente segnalato come caso nazionale il processo politico istruito in data 14.10 nei confronti di Eros Barone, si veda la sua lettera del 29.10 “ Solidarietà a Barone”, mi sembra utile richiamare alla memoria dove è andato a ficcare il naso il professore Eros Barone nel dicembre del 2006 . Premesso che nel novembre 2006 a Binago veniva ucciso un giovane rom da un vigile comunale, il professor Barone, in relazione alla lettera “ La deriva filofascista della Lega” del 1° dicembre, intervenne in data 2.12 per criticare le aberranti e odiose dichiarazioni del neo segretario della Lega Nord Rizzi” con la lettera titolata “ Leghismo e fascismo”. Rizzi aveva parlato addirittura di “uno zingaro in meno”. In seguito alla lettera di tal Vanessa Pratt “la Lega non è etichettabile” del 11.12 il professor Barone replicò con la lettera del 12 dicembre “ Piccoli Hitler”, che è l’oggetto della richiesta del risarcimento pari a € 50.000 per danni morali. Essendo intervenuto in quel dibattito in data 7.12 con la lettera “ Basta con questa destra barbarica”, ritengo che l’azione di carattere intimidatorio promossa nei confronti di Eros Barone si configuri come una plateale lesione dell’articolo 21 della Costituzione, che recita “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Salvatore Lo Leggio nel blog segnalato da De Biase ha sviluppato un approfondito ragionamento a partire da altri casi verificatesi nella nostra provincia oltre a quello di Barone, tra i quali spicca la denuncia-querela da parte del Comune di Varese nei confronti di Michele Serra, che nella sua rubrica “Satira preventiva” sul settimanale “L’espresso” si è permesso di collegare la vicenda Malpensa con la Lega Nord e la città di Varese. L’avvocato utilizzato dalla Lega Nord per le azioni legali (compreso il comune di Tradate per quanto concerne la vicenda del bonus bebè) si chiama Gianfranco Orelli: pertanto Salvatore Lo Leggio nel pezzo sopracitato è giunto alla pertinente e lapidaria considerazione che saremmo in presenza in terra varesina di una “via giudiziaria al totalitarismo”. |



