Home Fisco e economia Turchia: crescita ai ritmi della Cina?
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Scritto da Admin   
Mercoledì 14 Settembre 2011 19:39

 

Turchia: crescita ai ritmi della Cina?

 

Thomas Herrmann, Global Economic Research, Maxime Botteron, Global Research

28.01.2011 La Turchia ha recentemente registrato tassi di crescita prossimi a quelli cinesi. In questo articolo, gli analisti del Credit Suisse individuano alcuni dei fattori destinati a sostenere la ripresa della Turchia, ma anche i rischi in prospettiva.

 

La Turchia è stata pesantemente colpita dalla recente recessione globale. Nel 2009 il suo prodotto interno lordo (PIL) ha infatti subito una flessione del 4,7%, a fronte del calo medio del 3,3% nei paesi OCSE. Ma la ripresa del paese anatolico è stata anche una delle più rapide, con tassi di crescita su livelli prossimi a quelli cinesi – oltre il 10% a inizio 2010. A differenza di numerose economie principali, in cui le attività permangono su valori sostanzialmente inferiori a quelli pre-crisi, il PIL della Turchia si trova già sopra tale livello e l’interesse degli investitori verso il paese è in generale crescita. Vi sono inoltre vari fattori destinati a mantenere vivo questo trend di ripresa economica.

Le prospettive demografiche a lungo termine sono ad esempio molto positive per la Turchia: le Nazioni Unite stimano che nei prossimi 10 anni la popolazione in età lavorativa crescerà di quasi il 14%. Per contro, in Cina è attesa per questo parametro una crescita soltanto del 2%. Inoltre, possono essere conseguiti ulteriori guadagni di produttività più facilmente rispetto alle economie avanzate, in quanto le infrastrutture sono in costante fase di espansione e i mercati finanziari si stanno sviluppando in modo esponenziale. Raffrontando l’economia turca con quelle della Cina e di altri mercati emergenti, appaiono tuttavia evidenti alcune importanti sfide di natura strutturale che potrebbero comportare dei rischi e destare in futuro le preoccupazioni degli investitori.
Andamento demografico favorevole

ingrandire

L'espansione creditizia alimenta la domanda interna

La domanda interna (consumi privati e spesa per investimenti) costituisce uno dei principali fattori di crescita dell’economia turca. Questo trend è sostenuto da una fortissima espansione creditizia nel settore privato, pari ad ottobre 2010 al 24% su base annua (rettificato per l’inflazione). A seguito di questa forte domanda, la crescita delle importazioni sta evidenziando una visibile ripresa, superando la crescita dell’export. Il risultato è un deterioramento della bilancia commerciale e del deficit delle partite correnti della Turchia, cresciuto a oltre il 6% del PIL a novembre (annualizzato), il livello più alto delle economie dei paesi G-20. Per il momento i forti afflussi di capitale consentono di finanziarie il disavanzo esterno; tuttavia, in caso di inversione di questa tendenza, un’implicazione potrebbe essere la difficoltà delle banche locali a rifinanziarsi, ovvero gli istituti potrebbero fare fatica a espandere i prestiti al settore privato a un ritmo analogo a quello attuale. Inoltre, in caso di deflussi di capitale la lira turca si svaluterebbe fortemente, andando quindi a penalizzare gli investimenti denominati in valuta locale.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Settembre 2011 19:50