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Scritto da Roberto Romano
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Giovedì 29 Luglio 2010 11:06 |
Politica industriale nel settore dell'Automotive
Forse è giunto il momento di coinvolgere la Commissione Europea per guidare il necessario processo di ristrutturazione del settore delle automotive, in particolare quello dell’auto. Se l’Europa non interviene come agente economico, l’unico equilibrio del settore è quello determinato dal dumping fiscale e salariale che si realizza nei paesi. Sostanzialmente la ristrutturazione si realizza non sul principio della corretta allocazione delle risorse (scarse) e dei vantaggi comparati, ma agirebbe solo dal lato dei costi fiscali. Un esito che, paradossalmente, allontana dal mercato tutte le case automobilistiche. Altro che globalizzazione. Per queste ragioni l’Europa dovrebbe assumere un ruolo di guida del necessario processo di ristrutturazione del settore, sulla base delle competenze, delle economie di scala, e dell’orizzonte che l’Europa assegna alla green economy. Quindi l’assunzione di un progetto industriale di settore che nel bene e nel male condizionerà il prossimo futuro dell’Europa.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 11:23 |