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| Scritto da Admin |
| Venerdì 16 Settembre 2011 18:37 |
Per il Partito del LavoroRoma, 17 settembre 2011
La crisi economica globale, conseguenza di un sistema dominato dalla logica liberista e dal capitalismo finanziario, affida alla sinistra il compito di prospettare un’alternativa di sistema al modello capitalista. La crisi viene utilizzata dalle forze dominanti per un ulteriore attacco ai diritti e al reddito delle lavoratrici e dei lavoratori. La speculazione sui debiti sovrani, ingigantiti dalle ingenti risorse elargite dagli Stati per rifinanziare il sistema bancario, costituisce l’occasione per colpire, con l’argomento della riduzione della spesa pubblica, lo Stato sociale. La costituzionalizzazione dei vincoli di bilancio, proposta anche in Italia, determinerebbe un vincolo alla tutela dei diritti sociali, la cui effettività presuppone la disponibilità di adeguate risorse finanziarie. In questo quadro globale, la politica del governo Berlusconi-Bossi esprime un’aberrante logica classista. La manovra economica del governo è – sotto questo aspetto – scandalosa: nessun vero contributo al risanamento è stato chiesto a chi è ricco, in contrasto con il principio della progressività dell’imposizione, previsto dalla Costituzione. |
| Ultimo aggiornamento Sabato 17 Settembre 2011 11:20 |



