|
|
|
| Scritto da Roberto Polillo | |||||
| Lunedì 13 Dicembre 2010 15:10 | |||||
Pagina 1 di 3 A difesa del welfare le regioni propongono un“Patto per le politiche sociali”
A fronte dei tagli ai Fondi per le politiche sociali perpetrati dal Governo con la legge di stabilità approvata il 7 dicembre, le regioni propongono la stipula di un Patto Istituzionale per le politiche sociali a difesa del welfare state. Tale Patto si rende necessario “ per difendere i diritti dei più deboli e fare in modo che i principi generali di un welfare solidale e rispettoso dei diritti di cittadinanza, possa consolidarsi e proseguire la strada intrapresa dopo la legge 328/2000”. Per le regioni è infatti prioritario “non far venire meno le risorse “minime “necessarie al sostegno del sistema e la risposta ai bisogni emergenti” puntando a due diversi obbiettivi: il 1° di tipo immediato è quello di ottenere certezze per il 2011; il 2° di tipo strategico è quello di pervenire ad una “programmazione triennale in cui sia presente anche l’individuazione dei livelli di assistenza per i sociale (LEP), con le gradualità necessarie già previste dai decreti attuativi del Federalismo. Alla base della proposta c’è la constatazione di come il Fondo per le Politiche sociali abbia presentato un intollerabile decremento con una riduzione del 50% dal 2004 ad oggi nella quota destinata alle regioni (con i quale si finanziano Piani Sociali Regionali e Piani Sociali di Zona che descrivono, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti all’inclusione dei soggetti in difficoltà, o comunque all’innalzamento del livello di qualità della vita) . ( vedi tabella) |
|||||
| Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Dicembre 2010 15:38 |



